Forse una delle regioni italiane più famose per il cibo e per il divertimento. Gli emiliani e soprattutto i romagnoli sanno godersi la vita, è innegabile. Ma non dimentichiamo che il suo territorio è costituito a ovest dall’Appennino Tosco-Emiliano, i cui piedi sono percorsi dagli affluenti del Po che intorno a loro hanno ricreato paesaggi collinari meravigliosi per arrivare a est dove abbiamo la riviera adriatica, una delle aree italiane a maggior sviluppo turistico.

 

E poi ci sono le sue città: quella di cui parlano Ariosto e il Tasso, famosa per il suo meraviglioso Castello Estense ma anche per il panpepato, Ferrara; poi ci sono gli incantevoli mosaici della cupola del Mausoleo di Galla Placida  e i suoi innumerevoli capolavori paleocristiani, Ravenna. Qui morì esiliato Dante; i suoi resti, contesi a lungo con Firenze, sono conservati in un tempietto neoclassico a lui dedicato; Rimini, la città natale di Federico Fellini, vanta numerose glorie storiche. Fu prima centro etrusco e successivamente gallico, il suo crocevia commerciale raggiunse fama e successo in età imperiale; Modena, patria della motor valley e luogo di origine dell'aceto balsamico più famoso al mondo, la cui vera denominazione è DOP. L'aceto tradizionale balsamico, già documentato nell'anno mille, è un prodotto a base di mosto d'uva cotto di Trebbiano e Lambrusco e viene usato in cucina soprattutto per la preparazione di prelibati piatti a base di carne, ma è ottimo anche gustato a freddo con i formaggi più celebri; Parma e Reggio Emilia, le località dove ha origine il Parmigiano Reggiano, ma anche città di cultura. Di Parma è originario uno dei massimi esponenti dell'arte manierista, il Parmigianino, ma anche il sommo direttore d'orchestra tra i più famosi del novecento, Arturo Toscanino; Reggio Emilia fu capitale del Risorgimento e nella sua Basilica della Beata Vergine della Ghiara troviamo famosissimi affreschi del Guercino e di Ludovico Carracci;  il capoluogo Bologna, il cui centro storico è ritenuto dall’Unesco il centro medievale meglio conservato di sempre, i cui portici si estendono per ben 38 km, la padrona assoluta delle tagliatelle alla bolognese e dei tortellini in brodo di cappone. Si parla quindi di un magico connubio di storia, arte, vita cittadina e tradizioni che convivono in quest’area circoscritta e resa accessibile dalle persone che la vivono, la rispettano, la coltivano. 

 

Venezia al tramonto. Foto: Paola Scrivere
Venezia al tramonto. Foto: Paola Scrivere

Una terra lambita dal mare, accarezzata dai venti del nord, protetta dalle maestose Dolomiti. Una regione magica, che da secoli nasconde segreti antichissimi e leggende fantastiche: con ingegno, gli uomini di questa terra hanno dato vita ad una delle più affascinanti città del mondo: Venezia.

Dove l'acqua incontra il cielo, la storia si fa vivida; il Grand Tour di Goethe ne fa da testimone, così come i vedutisti, abili fotografi della laguna del Settecento.

La meraviglia del Veneto non si cela solamente nel volto della Serenissima, si estende fino a ovest, a Verona, passando per Padova e Vicenza.

Queste tre città vantano un passato glorioso e da protagoniste indiscusse.

Padova è da sempre la città dei gran dottori, del Caffé "senza" porte, del Santo "senza" nome, ma con un gran senso dell'accoglienza: una delle piazze più grandi d'Europa, Prato della Valle, è mèta di giovani studenti in cerca di relax sotto le fronde dei suoi alberi.

Vicenza protegge, tra le dolci colline, tesori artistici ed architettonici di inestimabile valore: il Palladio ed il Canova hanno contribuito a renderla un gioiello che tutt'ora preserva un fascino senza tempo.

Verona non ha bisogno di presentazioni: una città verticale, si inerpica sulle colline soprastanti con la sua eleganza da vera "signora". Shakespeare ne ha fatto lo sfondo della sua opera più recitata al mondo, ed ancora è possibile ammirare la casa di Giulietta Capuleti.

Ma quando si pensa al Veneto, non si può fare a meno ad associarlo al buon vino: un coro di vigneti si erge sulle rotondità di questa terra, così fertile e generosa. Amarone, Prosecco, Soave, Valpolicella, Lugana, chi più ne ha più ne metta! Anche il più astemio assaporerà i piaceri di Bacco.

 

Ultima, ma non ultima, la natura. Un tripudio di colori, dalle montagne al Po, abbaglia lo sguardo e riempie il cuore.

Quando, in una sera d'estate, si ha la fortuna di assistere allo spettacolo (gratuito!) del tramonto sulle Dolomiti, è inevitabile non commuoversi.

Il sole le colora dapprima di rosa, in seguito di rosso e finalmente, dopo aver faticato per quest'opera d'arte, lascia al posto al cielo stellato.

Lo stesso cielo sul lago di Garda, sul Delta del Po, ma lo scenario muta a seconda della latitudine e della longitudine.

Il Delta infatti non è da meno, ospita migliaia di specie di volatili in cerca di un rifugio lungo il cammino interminabile della migrazione.

E così, a giugno, il delta si tinge di rosa, grazie alla presenza dei fenicotteri. 

Le storie da raccontare su questa splendida regione sono innumerevoli, ma lasciamo a Voi la scoperta...