"Oh, come il mio cuore arse di fanciullesca passione quando lontano oltre falaschi e stagno vidi quella Città Santa ergersi netta" O. Wilde

Città d'arte e cultura, città del mosaico, città antica che 1600 anni fa è stata tre volte capitale: dell'impero romano d'occidente, di Teodorico re dei goti, dell'impero di Bisanzio in Europa. Ravenna ha raggiunto, a ragione, una fama mondiale, ereditando dalla magnificenza passata una mole di monumenti invidiabile. Ad oggi, sono ben otto gli edifici dichiarati patrimonio dell'umanità dall'Unesco.
L'arte del mosaico non è nata a Ravenna, ma qui ha trovato la sua più ampia espressione, tanto da farla diventare la capitale di quest'arte. Proprio a Ravenna sorge il Centro Internazionale di Documentazione sul Mosaico (www.mosaicoravenna.it). Qui è nata l'iconologia cristiana, un misto di simbolismo e realismo, di influenze romane e bizantine. Ancora oggi questo antico sapere delle mani rivive nelle scuole e nelle botteghe. Ravenna non è soltanto la bellezza dei mosaici: si può passeggiare tra le torri campanarie e i chiostri monastici, passando dal romanico al gotico, dagli affreschi giotteschi di santa Chiara al barocco dell'abside di S. Apollinare Nuovo, dalle testimonianze dell'ultimo rifugio di Dante Alighieri ai palazzi che videro gli amori di Lord Byron.

Chi la incontra se ne innamora oggi come avvenne nel passato a Boccaccio, che vi ambientò una delle sue più belle novelle, a Gustav Klimt che ne trasse forte ispirazione, a Hermann Hesse che la visitò dedicandole dei versi. Ravenna è romana, gota, bizantina, ma anche medioevale, veneziana e infine contemporanea, ospitale, ricca di eventi culturali, tanto da arrivare seconda tra le sei città finaliste nella corsa a Capitale europea della cultura del 2019.

1500 anni di storia hanno reso Ravenna un'importante città d'arte dell'Emilia Romagna. La sua storia è soprattutto la storia di un rapporto con il mare: la fortuna della città si identifica infatti con le vicende del porto romano di Augusto che ospitava una flotta di 250 navi tale da garantire la difesa dell'Adriatico e dei mari vicini. Non restano purtroppo tracce degli edifici tipici della Ravenna romana. Divenuta nel V secolo capitale dell'impero romano d'occidente per decisione di Onorio, dopo la sua morte la città passa a Valentiniano III, che però data la sua giovanissima età governa sotto la tutela della madre Galla Placidia. Ravenna assume in questo periodo l'aspetto di una città regale e vengono innalzati la Basilica Ursiana (al cui posto sorge oggi il duomo barocco del XVIII secolo), il Battistero Neoniano, il Mausoleo di Galla Placidia, la chiesa di San Pietro (oggi San Francesco) e di San Giovanni Evangelista.
Tra il 493 e il 526 Teodorico stabilisce a Ravenna la sua corte. Sotto il suo impero vengono promosse bonifiche ed eretti famosissimi monumenti. In particolare la basilica di S. Apollinare Nuovo con il suo portico di marmo e il campanile cilindrico del IX-X secolo, al cui interno sopravvivono magnifici mosaici; il battistero degli ariani, a forma ottagonale, e il mausoleo di Teodorico, su due piani entrambi decagonali.
Anche durante il governo di Belisario e Narsete (VI secolo) la città è fiorente. Sorge in questo periodo la bella chiesa di San Vitale, uno dei monumenti di arte paleocristiana più importanti d'Italia.
L'arte bizantina trova in Ravenna il massimo splendore. Del VI secolo è anche la basilica di S. Apollinare in Classe, al cui interno si trovano mosaici di varie epoche. A sud della basilica si estende una parte del parco regionale del delta del Po, la pineta di Classe, un grande bosco di pini secolari.

Gli otto monumenti dichiarati nel 1996 patrimonio Unesco sono: la basilica di San Vitale, il mausoleo di Galla Placidia, i battisteri degli ariani e degli ortodossi, la basilica di S. Apollinare Nuovo e in Classe, la cappella arcivescovile e il mausoleo di Teodorico. Sul sito www.turismo.ra.it potrete trovare tutte le informazioni per la vostra visita a Ravenna. Molto conveniente la formula per cui con un unico biglietto si possono visitare ben sei monumenti.

Aggiungiamo soltanto due parole sul mausoleo di Galla Placidia , esternamente semplice e modesto, che emana all'interno un'atmosfera magica, resa ancora più splendente dalla luce dorata che filtra attraverso le finestre di alabastro. Le innumerevoli stelle della cupola vi lasceranno senza fiato. Negli immediati pressi del mausoleo è la basilica di San Vitale, con una pavimentazione incredibilmente bella e una maestosa cupola affrescata, oltre agli onnipresenti spettacolari mosaici. Oltre ai monumenti citati, non perdetevi la tomba di Dante e la bellissima basilica di San Francesco proprio lì accanto. La caratteristica di questa chiesa è la presenza di una cripta del X secolo sotto il presbiterio.
La cripta si trova sotto il livello del mare e per questa ragione è allagata e vi si possono ammirare addirittura dei pesci rossi! Sotto l'acqua limpida si intravede la bella pavimentazione mosaicata.
Il centro di Ravenna non è meno bello di tutti i suoi monumenti, vale sicuramente la pena passeggiare per le sue strade tranquille. Non vorrete poi ripartire senza avere gustato la buonissima cucina romagnola? Magari alla Ca' De Vèn, locale rinomato di Ravenna dal 1975, collocato in un bellissimo palazzo quattrocentesco.
Ora, a stomaco pieno, fateci sapere se non avevamo ragione a consigliarvi una visita a Ravenna!

Silvana

 

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Commenti: 1
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