Il ghetto ebraico di Venezia: la sua storia

Il più antico Ghetto del mondo si trova proprio a Venezia. Oggi sono pochi gli ebrei che vivono qui, ma una volta ci abitarono oltre 5.000 persone su uno spazio molto ristretto.

Una comunità ebraica era presente a Venezia fin dal XII secolo (documentata nel 1152) e consisteva in circa 1300 persone.

Dal XIII secolo ebbero residenza stabile presso l'isola di Spinalonga che da allora, avendo molti abitanti giudei, cambiò il proprio nome in Giudecca. Dal 1298 fu privato agli Ebrei il permesso di avere fissa dimora a Venezia ed essi si trasferirono a Mestre e nelle zone limitrofe, potendo pur sempre recarsi in città per le loro attività e commerci.

Con il passare degli anni venne tolto il divieto di risiedere a Venezia e con un decreto del Maggior Consiglio del 1516 venne stabilito che gli ebrei dovevano stabilirsi nella zona di Cannaregio chiamata Getto, "per ovviar a tanti demordenti et inconvenienti, in un'isola nei pressi di S.Gerolamo".

Il nome Ghetto deriva dalle fonderie presenti in quella località che gettavano o fondevano i metalli, fabbricando cannoni e rifornendo l'Arsenale. Attualmente la parola ghetto ha assunto il significato di luogo di segregazione.

Nel 1589 gli ebrei vennero ufficialmente autorizzati a "tener sinagoghe, secondo l'uso loro". Cinque le Scole, due di queste progettate dal famoso Baldassarre Longhena. 

La Scola grande Tedesca, la Scola Canton, la Scola Italiana, la Scola Levantina e la Scola Spagnola.

Seguendo la via dalle Fondamenta di Cannaregio (ingresso accanto al ristorante Gam-Gam), si raggiunge per prima la Scuola Spagnola, in stile barocco e subito dopo la sinagoga più maestosa di Venezia: la scuola Levantina.

Entrando nel cuore del quartiere, si arriverà dunque alle sinagoghe più antiche di Venezia. Se non ci fossero delle indicazioni, esse sarebbero irriconoscibili.

La Scuola Italiana (1575) si contraddistingue con la sua cupola barocca e l'iscrizione "Santa Comunità Italiana". La Scuola Canton, (1531) ha una piccola cupola in legno. La Scuola Tedesca (1528) è la più antica di Venezia . Dall'esterno si noteranno cinque grandi finestre ad arco, di cui tre murate.

 

Si aggiunsero dunque alla struttura del ghetto il Ghetto Vecchio ed il Ghetto Nuovissimo. Gli edifici furono dunque sopraelevati, fino a sei-otto piani, a differenza del resto di Venezia. Il Ghetto divenne un crocevia tra Oriente ed Occidente, permettendo dunque il fiorire della stampa. Ecco perché Venezia rimane una delle capitali indiscusse del mondo ebraico.

Negli stipiti dei portoni si possono vedere ancora le fenditure che contenevano le mezuzah, pergamene che contenevano la preghiera fondamentale della religione ebraica. La pergamena veniva arrotolata ed inserita in un astuccio per essere affissa agli stipiti delle porte delle case.

Il Ghetto continuò ad esistere come tale per oltre due secoli e mezzo, fino a quando nel 1797 Napoleone ed i francesi conquistarono Venezia ed eliminarono cancelli e restrizioni: gli ebrei furono liberi di andare a vivere in altre zone della città.

La comunità di Venezia si è molto ridotta; mentre un tempo contava alcune migliaia di membri, oggi sono solo 500, di cui una parte vive fuori città. E' doloroso ricordare che durante la Seconda Guerra Mondiale furono deportate dal Ghetto di Venezia oltre 200 persone nei due tragici giorni del 5 dicembre 1943 e 17 agosto 1944.

Lungo i piccoli portici del ghetto, un tempo vi erano botteghe artigianali e banchi di pegno. L'usura era infatti un'attività redditizia praticata dagli ebrei poiché ai cristiani era impedita da motivi religiosi, in quanto contraria alla morale.

Tutt'oggi l'attività principale è il turismo; vi sono infatti attività commerciali dove acquistare prodotti kosher (ovvero preparati nel rispetto delle norme alimentari ebraiche), alcuni negozi, ristorante, pizzeria, panificio. I dolci ebraici tipici del Ghetto sono le Orecchiette di Amman, con ripieno di frutta, le Bisce, dalla caratteristica forma a esse e le Azime Dolci dalla forma a ciambella.

A ricordo di questa storia di ben cinquecento anni, il 29 marzo 2016 Venezia apre ai festeggiamenti  dell'anniversario con un concerto al Teatro La Fenice, diretto da Omer Meir Wellber.

Dal 19 giugno al 13 novembre a Palazzo Ducale, la mostra storico documentaria "Venezia, gli Ebrei e l'Europa 1516-2016".

Poi c'è la raccolta fondi internazionale gestita dalla fondazione Venetian heritage dedicata alla radicale trasformazione del museo ebraico di Venezia nato nel 1954.

Le sinagoghe possono essere visitate solo in un tour guidato che comincia ogni ora dalle 10.30 fino alle 15.30 (da giugno a settembre 17.30).

L'anniversario dei 400 anni dalla morte di William Shakespeare si incontra con quello dei 500 anni del ghetto in un appuntamento suggestivo tra il 26 e 31 luglio. Campo del Ghetto vedrà il "Mercante di Venezia" di Shakespeare messo in scena per la prima volta nella sua ambientazione originale.

 

Se volete conoscere questo posto incantevole di Venezia, venite con noi!

 

 

 

Scrivi commento

Commenti: 1
  • #1

    Ocean Finance and Mortgages Limited (venerdì, 23 giugno 2017 07:41)

    Hai bisogno di un prestito? Se si! Contattare Ocean Finance and Mortgages Limited ® per piccole e grandi quantità di prestiti. Dedichiamo un prestito al tasso di interesse del 2%. Contattaci oggi via e-mail all'indirizzo oceanfinance459@gmail.com Doniamo anche da. £ 5mila sterline a 100 milioni di sterline per individui e aziende, il credito è aperto a tutti indipendentemente dalla nazionalità.